CAFFÈ MATEMATICO - "MONDO QUANTISTICO E CONOSCENZA"
venerdì 17 aprile ore 19,30
Biblioteca Comunale "Villa Mercede",
via Tiburtina, 113
a cura di formaScienza
in collaborazione con il Dipartimento di Matematica "Guido Castelnuovo", Sapienza Università di Roma
con Sergio Doplicher, matematico, e Mauro Dorato, filosofo
La meccanica quantistica è in perfetto accordo con tutti i dati
sperimentali fino ad oggi disponibili, ma ancora si discute sul senso profondo dei principi su
cui la teoria si basa. Molti comportamenti di onde e particelle, sebbene siano perfettamente
descritti dalla teoria e accertati sperimentalmente, rimangono difficili da capire in modo intuitivo.
Perché? Da dove viene questa difficoltà? Dobbiamo rivedere i nostri modelli di conoscenza?
SERGIO DOPLICHER
Professore ordinario di Meccanica Quantistica all'Università di Roma "La Sapienza".
Ha svolto ricerche sulla formulazione algebrica della Teoria Quantistica dei Campi, la
teoria delle Algebre di Operatori e delle azioni di gruppi e di duali di gruppi, e sugli
aspetti astratti della teoria della dualità per gruppi e gruppi quantistici; e, negli anni
recenti, sulla struttura quantistica dello spaziotempo e sulla teoria quantistica dei campi
su varietà non commutative.
MAURO DORATO
Professore di Filosofia della Scienza all'Università degli Studi "Roma Tre". Laureato in
Filosofia e in Matematica all'Università "La Sapienza" di Roma, ha conseguito il
dottorato in Filosofia presso la Johns Hopkins University di Baltimora (USA) nel 1992.
Si è occupato di problemi filosofici del tempo che emergono dalle due teorie della
relatività, del problema della natura delle leggi di natura, del problema del realismo
scientifico e del rapporto tra determinismo e libertà.
Tra i suoi saggi in italiano "Futuro aperto e libertà" (Laterza 1997), e "Il Software dell'universo".
(Bruno Mondadori 2000, tradotto in inglese per Ashgate nel 2005).
Il suo ultimo saggio è "Cosa c'entra l'anima con gli atomi? Un'introduzione alla filosofia della
scienza", Laterza, 2007.
FORMASCIENZA
formaScienza è un laboratorio di ricerca-azione il cui obiettivo è valorizzare la scienza come parte del patrimonio culturale collettivo: uno spazio di studio e sperimentazione per la ricerca di nuove forme di didattica e comunicazione della scienza.
Laboratori per le scuole, caffè scienza, seminari interdisciplinari, lezioni-spettacolo. Aperto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla scienza.
http://www.formascienza.org
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA "GUIDO CASTELNUOVO"
http://www.mat.uniroma1.it/
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La Sapienza Università di Roma è il più grande Ateneo d'Europa, con 21 Facoltà, oltre 100 Dipartimenti e 140.000 studenti.
La tradizione scientifica della Sapienza vanta oltre settecento anni di storia e scuole di eccellenza in numerosissimi campi del sapere.
La Sapienza non è solo studio e tradizione ma anche luogo di socializzazione e di consumo culturale. Ogni anno la città universitaria propone concerti, spettacoli teatrali, conferenze e mostre durante tutto l'anno e rassegne nelle notti d'estate.
http://www.uniroma1.it/
"COSTRUIRE IL FUTURO: COME SI FINANZIA LA RICERCA"
sabato 18 aprile ore 11,00
Sala biblioteca dell'Accademia delle Scienze detta dei XL
Villa Torlonia
via Lazzaro Spallanzani 1/a
Un incontro pensato per raccontare al pubblico quali sono le
problematiche legate al finanziamento della ricerca scientifica in
Italia.
Ricercatori stabili e precari, dirigenti dei principali enti di
ricerca, rappresentanti delle istituzioni, si confrontano con un
pubblico di non addetti ai lavori su un tema centrale dei nostri
tempi.
La ricerca scientifica non appartiene ai pochi che la portano avanti
ma è un patrimonio collettivo: i problemi della ricerca non riguardano
solo i ricercatori ma tutti i cittadini, che devono avere spazi per
discuterne.
Perché è importante finanziare la ricerca di base? Come si finanzia un
progetto di ricerca? Chi deve valutare i risultati? Cosa significa
veramente premiare il "merito"? Sono solo alcune delle domande che
verranno affrontate nella mattinata, che sarà divisa in due parti:
nella prima saranno raccontati al pubblico i principali meccanismi di
finanziamento della ricerca e le problematiche ad essi legate, nella
seconda rappresentanti delle istituzioni e del mondo della ricerca si
confronteranno in un dibattito.
Programma:
ore 11.00 - Saluti istituzionali (Tommaso Scarascia Mugnozza, Presidente dell'Accademia Nazionale delle
Scienze, detta dei Quaranta, Dario Marcucci, Presidente del Municipio Roma 3).
ore 11.30 - Interventi di
Silvia Costa, Assessore all'Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione della Regione Lazio;
Flavia Zucco, biologa CNR, presidente "Donne e Scienza";
Guido Martinelli, presidente AST Sapienza Università di Roma;
Andrea Capocci, fisico, Sapienza Università di Roma;
Paolo Saraceno, Istituto Nazionale di Astrofisica
Alessandro Figà Talamanca, Dipartimento di Matematica;
Daniela Billi, Università di Roma "Tor Vergata".
ore 12.30 - Confronto tra pubblico, esponenti del mondo della ricerca, istituzioni.
Modera Valentina Grippo, Assessore alle politiche educative, cultuali e per l'innovazione Municipio
Roma 3.
"FISICA SUONATA"
sabato 18 e domenica 19 aprile ore 11,00; 15,00; 17,00
Technotown, Villino Medievale
Villa Torlonia
via Lazzaro Spallanzani 1/a
a cura di Technotown
Cos'è e come è fatto un suono? Un laboratorio pratico in cui, suonando,
conoscerai la fisica del suono, l'acustica. L'acustica è quella branca della fisica che
studia il suono, le sue cause - le onde di pressione -, la sua propagazione e la sua ricezione.
La sala Vedere la Musica sarà lo scenario in cui scoprire la forma del suono, produrre
i suoni più strani, in un viaggio che condurrà i ragazzi alla composizione
di una partitura musicale elettronica.
TECHNOTOWN
Uno spazio dedicato alle nuove tecnologie e destinato ai ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. Sette sale all'interno delle quali i giovani ospiti imparano ad interagire con tecnologie sofisticate attraverso gochi ed esperienze ad alto contenuto educativo, che danno loro l'occasione per utilizzare i "media" in modo divertente e creativo.
http://www.technotown.it/
"ESPERIENZE DI BIOSTATISTICA"
lunedì 20 aprile ore 9,30
Aula Gini, Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche Applicate, Sapienza Università di Roma
città universitaria,
piazzale Aldo Moro, 2
a cura del Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche Applicate, Sapienza Università di Roma
con Marco Perone Pacifico e Luca Tardella
Ma chi l'avrebbe detto che per sperimentare un farmaco serve la statistica?
Avete idea di quanta ricerca si deve fare per poter introdurre sul mercato farmaceutico un nuovo
prodotto? Ma questo tipo di ricerca come si fa? Come vanno fatte le esperienze? E come si
raccolgono le informazioni? Ma siamo poi sicuri che le informazioni raccolte su piccoli campioni
siano riferibili a tutto un universo di situazioni dello stesso tipo? A chi possiamo fare queste
domande certi di avere una risposta corretta e ben articolata, perchè rispondere a queste
domande appartiene al suo bagaglio culturale? Ma ad uno statistico!!!
La statistica è il supporto indispensabile per gli studiosi dei più svariati campi
della biologia e delle scienze della vita e oramai nelle equipe di ricerca lo statistico ha un
ruolo riconosciuto ed apprezzato. Lo statistico ha una sua professionalità chiara e una
motivazione forte nel suo lavoro, ama lavorare in gruppo, gli piace l'interdisciplinarità ed è
un esperto di problem solving.
DIPARTIMENTO DI STATISTICA, PROBABILITÀ E STATISTICHE APPLICATE
http://www.dspsa.uniroma1.it/on-line/Home.html
"ANIMALI SELVATICI IN CITTÀ"
lunedì 20 aprile ore 10,30
Technotown, Villino Medievale
Villa Torlonia
via Lazzaro Spallanzani 1/a
a cura dell'Istituto Superiore di Sanità
con Enrico Alleva, etologo, ISS
Uno dei maggiori studiosi di comportamento animale,
Presidente della Società di Etologia, cercherà di dimostrare che, sapendoli osservare,
in città sono presenti e frequenti animali come volpi, falchi migratori o sedentari,
decine di specie di pipistrelli. E che un appartamento ospita insetti e ragni in grande varietà.
La città appare ambiente inospitale. Sapendo attrarre farfalle e coloratissimi insetti
sui balconi e appassionandosi alle tecniche di foraggiamento per affamati uccelli migratori si
scorge attorno a noi una vita animale appassionante e misteriosa.
Le specie commensali (cornacchie, gabbiani, ratti, topi) si cibano dei nostri rifiuti: saperli
osservare è arte darwiniana alla portata di tutti.
ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
L'Istituto Superiore di Sanità è il principale organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Svolge attività di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di sanità pubblica.
L'Istituto si avvale di collaborazioni e consulenze con le principali istituzioni nazionali impegnate nella tutela della salute della collettività e collabora con le autorità competenti per l'elaborazione e l'attuazione della programmazione sanitaria e scientifica e per la formazione dei piani sanitari.
Sono inoltre numerose le attività di cooperazione internazionale che vedono l'Istituto in prima linea nei più accreditati progetti di ricerca.
http://www.iss.it/
"GIOCARE CON LA STATISTICA"
lunedì 20 aprile ore 10,45
Aula Gini, Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche Applicate, Sapienza Università di Roma
città universitaria,
piazzale Aldo Moro, 2
a cura del Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche Applicate, Sapienza Università di Roma
con Marco Perone Pacifico e Luca Tardella
Giocare con la statistica o anche, se vogliamo: "probabilità
e informazione, ovvero come l'informazione altera la probabilità di eventi...e come trarne
vantaggi".
Tra porte dietro le quali si nascondono fantastici premi, pacchi che vanno e pacchi che vengono,
cosa conviene fare al concorrente frastornato da luci, colori, suoni e voci? Rispondere a caso?
Costruirsi una strategia? Ma...esiste una strategia? Con qualche nozione di base di probabilità
si può imbastire un ragionamento per una scelta consapevole.
Ma se ciò è possibile nei giochi di intrattenimento ancora di più lo è
nella vita quotidiana di ciascuno di noi. La probabilità e la statistica ci danno una mano
per affrontare l'incertezza
che sempre accompagna le nostre azioni, anche quando... non ce ne rendiamo conto.
DIPARTIMENTO DI STATISTICA, PROBABILITÀ E STATISTICHE APPLICATE
http://www.dspsa.uniroma1.it/on-line/Home.html
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La Sapienza Università di Roma è il più grande Ateneo d'Europa, con 21 Facoltà, oltre 100 Dipartimenti e 140.000 studenti.
La tradizione scientifica della Sapienza vanta oltre settecento anni di storia e scuole di eccellenza in numerosissimi campi del sapere.
La Sapienza non è solo studio e tradizione ma anche luogo di socializzazione e di consumo culturale. Ogni anno la città universitaria propone concerti, spettacoli teatrali, conferenze e mostre durante tutto l'anno e rassegne nelle notti d'estate.
http://www.uniroma1.it/
"ISTITUTI PASTEUR: LA RICERCA IN PERSONA"
lunedì 20 aprile ore 15,30-16,00
Technotown, Villino Medievale
Villa Torlonia
via Lazzaro Spallanzani 1/a
a cura dell'Istituto Pasteur - Fondazione Cenci Bolognetti
con Paolo Amati, Presidente dell'Istituto Pasteur
Spesso lo dimentichiamo, o semplicemente non ci facciamo più caso,
ma quando la mattina beviamo il latte conservato in frigo da qualche giorno
(processo di Pastorizzazione), è grazie agli studi condotti a suo tempo dal biologo francese
Louis Pasteur.
A lui dobbiamo le ricerche sulla fermentazione del vino e della birra,
le importantissime conquiste nel campo delle malattie infettive.
A lui il merito del primo vaccino,
quello contro la rabbia e le basi scientifiche dei moderni vaccini contro il colera, la difterite,
la tubercolosi, il vaiolo, la setticemia.
Senza quest'uomo la nostra vita non sarebbe certo la
stessa.
A continuare il cammino da lui intrapreso pensa oggi la Rete Internazionale degli Istituti
Pasteur e degli Istituti Associati che comprende 30 sedi nel mondo, di cui una sola in Italia:
l'Istituto Pasteur di Roma.
PAOLO AMATI
Ha compiuto tutti i suoi studi in Argentina dove emigrò nel 1939, in seguito alla campagna
razziale fascista.
Nel 1958 ha conseguito la Laurea e nel 1962 il titolo di Dottore in Scienze
Biologiche alla Facoltà di Scienze dell'Università di Buenos Aires.
La sua formazione scientifica si è forgiata lavorando con il Prof. L. L. Cavalli-Sforza
all'Istituto di Genetica dell'Università di Pavia; con il Prof. S. E. Luria al
Dep. of Biology, MIT Cambridge, USA; con il Prof. M. Meselson a Harvard e
con il Prof. M. S. Fox ancora al MIT.
Nel 1964 è stato chiamato da A. Buzzati-Traverso al L.I.G.B. del CNR (Napoli)
come Capo Gruppo di Genetica Molecolare.
Nel 1976 ha vinto il concorso di Professore di Genetica all'Istituto di Biologia Generale e
Genetica dell'Università di Napoli del quale è stato direttore dal 1977 al 1981.
Nel 1983 si è trasferito come Ordinario di Biologia Generale alla Facoltà di Medicina
dell'Università di Roma La Sapienza.
È rimasto in ruolo sino al 31 ottobre 2007 e da marzo 2008 à Professore Emerito della
II Facoltà di Medicina della Sapienza Università di Roma.
Nel febbraio 2007 è stato nominato Presidente dell'Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti.
Le tematiche di ricerca che ha svolto durante la sua attività scientifica (dal 1958)
sono state fondamentalmente le seguenti:
i) la genetica molecolare degli episomi e dei virus
batterici;
ii) le interazioni virus oncogeni-cellula ospite;
iii) la regolazione
dell'espressione genica nel differenziamento;
iv) la struttura e le funzione dei capsidi virali,
e più recentemente
v) il controllo della riattivazione di cellule quiescenti.
Ha svolto attività formativa svolgendo corsi d'insegnamento e coordinando,
corsi di Dottorato, ed ora è promotore di iniziative per giovani ricercatori tramite
l'Istituto Pasteur.
L'obiettivo principale che intende raggiungere nei prossimi due anni
consiste nel rendere l'Istituto Pasteur di Roma un centro di ricerca d'avanguardia e
una fucina di cultura scientifica - veri e propri punti di riferimento per la nostra città.
Premessa per lo sviluppo desiderato è rendere nota l'attività dell'Istituto e
divulgare le iniziative culturali fra i giovani e i cittadini di ogni età.
ISTITUTO PASTEUR - FONDAZIONE CENCI BOLOGNETTI
L'Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti, sede italiana della Rete Internazionale degli Istituti Pasteur, è un polo di eccellenza nell'ambito della ricerca scientifica di base.
Qui si studiano le patologie genetiche ed infettive per le quali non esiste ancora una cura.
I ricercatori di diverse discipline - biologia, medicina, fisica, matematica, farmaceutica e biotecnologie - si dedicano allo studio di terapie geniche e cellule staminali, nuovi vaccini, nuovi farmaci antitumorali e di innovazione terapeutica nelle malattie neurodegenerative.
L'approccio multidisciplinare, punto di forza della ricerca pasteuriana, permette che i risultati delle ricerche possano trovare applicazione nella definizione dei meccanismi molecolari alla base di numerose patologie, all'insegna della cooperazione e al servizio del bene comune.
http://www.istitutopasteur.it
"PICCOLE E CATTIVE: IDENTIKIT DELLA ZANZARA, IL NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO"
lunedì 20 aprile ore 16,00-16,30
Technotown, Villino Medievale
Villa Torlonia
via Lazzaro Spallanzani 1/a
a cura dell'Istituto Pasteur - Fondazione Cenci Bolognetti
con Alessandra Della Torre
Tutti conosciamo le zanzare, piccoli ma fastidiosi insetti,
che ci tormentano durante i mesi più caldi con il loro ronzio e le loro punture.
Forse, non tutti però sanno che le zanzare possono essere molto più che un semplice
fastidio, in quanto vettori di patogeni umani, quali i Plasmodi della malaria o i virus del dengue
e della febbre gialla, che ogni anno infettano centinaia di milioni di persone residenti per lo più
in regioni tropicali, e causano oltre un milione di decessi, contribuendo ampiamente al sottosviluppo
dei Paesi in cui sono diffusi.
Ma perché le zanzare hanno bisogno del nostro sangue?
Cosa rende una specie di zanzare un vettore più o meno efficiente di un patogeno umano?
Cosa fanno gli scienziati per sviluppare nuovi metodi di controllo? E cosa può
fare ognuno di noi per difendersi?
A queste ed altre domande la Dott.ssa Alessandra della Torre cercherà di dare una risposta,
introducendo in particolare gli aspetti della biologia di questi insetti che più hanno a che
fare con la trasmissione di patologie umane e sottolineando tanto i successi della ricerca
scientifica in questo campo, quanto gli ostacoli che i ricercatori si sono trovati e si trovano
ad affrontare negli studi volti a limitare l'impatto di questi vettori sulla salute dell'uomo.
ALESSANDRA DELLA TORRE
Alessandra della Torre, biologa, è Docente di Parassitologia presso la I Facoltà
di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma "Sapienza".
Da oltre 20 anni si occupa
di ricerche nel campo dell'Entomologia Sanitaria, con particolare riferimento allo studio della
biologia di zanzare vettrici di patogeni umani, quali malaria, dengue e febbre gialla, in collaborazione
con gruppi di ricerca europei, statunitensi ed Africani.
Le principali linee di ricerca
riguardano la genetica di popolazione, la genomica, l'evoluzione, l'ecologia e l'etologia delle
specie del complesso Anopheles gambiae, principali vettori di malaria della regione
Afrotropicale, e la biologia, il monitoraggio e il controllo di Aedes albopictus, la zanzara
tigre.
ISTITUTO PASTEUR - FONDAZIONE CENCI BOLOGNETTI
L'Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti, sede italiana della Rete Internazionale degli Istituti Pasteur, &geave; un polo di eccellenza nell'ambito della ricerca scientifica di base.
Qui si studiano le patologie genetiche ed infettive per le quali non esiste ancora una cura.
I ricercatori di diverse discipline - biologia, medicina, fisica, matematica, farmaceutica e biotecnologie - si dedicano allo studio di terapie geniche e cellule staminali, nuovi vaccini, nuovi farmaci antitumorali e di innovazione terapeutica nelle malattie neurodegenerative.
L'approccio multidisciplinare, punto di forza della ricerca pasteuriana, permette che i risultati delle ricerche possano trovare applicazione nella definizione dei meccanismi molecolari alla base di numerose patologie, all'insegna della cooperazione e al servizio del bene comune.
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"CONTANDO E RACCONTANDO I GENI"
lunedì 20 aprile ore 16,30-17,00
Technotown, Villino Medievale
Villa Torlonia
via Lazzaro Spallanzani 1/a
a cura dell'Istituto Pasteur - Fondazione Cenci Bolognetti
con Anna Tramontano
Ciascuna delle nostre cellule, che sono circa cento milioni,
contiene due copie del nostro genoma, cioè del nostro DNA. Il genoma è un libro di
ricette con tre miliardi di caratteri (800 Bibbie!) ma di solo quattro tipi: A, T, C e G. C . È
un libro che può sia fotocopiarsi che leggersi da solo, formato da ventitre paragrafi
(i cromosomi) ognuno dei quali contiene migliaia di ricette, i geni.
Tutte le parole che formano un gene sono di tre caratteri e ciascuna di esse corrisponde ad un
ingrediente secondo un dizionario universale chiamato codice genetico che è lo stesso per
tutti gli organismi viventi, dall'uomo alle amebe, dalle piante ai pesci. Gli ingredienti possibili
sono 20, si chiamano aminoacidi. Le sequenze di parole dei geni corrispondono a diverse sequenze di
ingredienti, le proteine.
Oggi conosciamo la precisa sequenza dei tre miliardi di caratteri nel nostro libro di ricette,
ma ci sono ancora molti misteri da svelare. Solo il 3% del nostra genoma corrisponde a delle
ricette e queste non sono scritte di seguito, ma spessissimo sono interrotte da regioni
che non corrispondono ad ingredienti. Per ora abbiamo identificato la maggior parte dei geni,
ma non tutti. Una volta identificato un gene, e quindi la proteina a cui dà origine,
occorre capire cosa fa: ci aiuta a digerire, a far contrarre i nostri muscoli, a difenderci
da attacchi virali, a trasportare molecole da una parte all'altra del nostro organismo,
a mantenere la forma delle nostre cellula, e così via.
Conoscendo la sequenza e
la funzione di una proteina possiamo cercare di correggere un suo eventuale malfunzionamento
con terapie adatte.
Ciascuno di noi ha un genoma diverso, di circa una lettera ogni mille. L'analisi di queste
differenze ci ha insegnato molto sull'evoluzione della specie umana. Resta da capire l'effetto di
queste variazioni individuali sulla nostra vita. In alcuni casi sono solo variazioni di poca
rilevanza, per esempio da loro dipende il colore dei nostri occhi o dei nostri capelli,
in altri casi possono essere patologiche, come nel caso delle malattie genetiche,
in altri casi ancora possono indicare una minore o maggiore predisposizione ad una patologia
o avere effetti sulla risposta individuale ad una terapia.
È tutto scritto lì,
nel nostro libro di ricette, ma c'è tanto ancora da fare per interpretarlo correttamente.
Gli scienziati hanno ora iniziato un progetto che si propone di ottenere
la sequenza di mille genomi umani diversi in modo da poter analizzare le differenze
e cercare di capire l'effetto che hanno sul nostro organismo.
In un futuro non molto lontano, ciascuno di noi avrà la possibilità di interrogare
il proprio genoma così da poter ricorrere ad una medicina individuale e
personalizzata che abbia la probabilità maggiore di essere efficace per ciascuno di noi.
Ma ci sono anche aspetti etici e sociali associati alla conoscenza del nostro genoma ed è
importante esserne coscienti.
ANNA TRAMONTANO
Anna Tramontano ha studiato fisica a Napoli, ma subito dopo si è dedicata allo studio dei
complessi fenomeni biologici con strumenti computazionali.
Ha lavorato negli Stati Uniti,
alla University of California - San Francisco, e poi a Heidelberg presso il Laboratorio
Europeo di Biologia molecolare. Nel 1990 è rientrata in Italia ed ha diretto per undici
anni il Dipartimento di Biologia e Chimica Computazionale dei laboratori Merck di Pomezia.
Dal 2001 è Professore di Biochimica alla Sapienza Università di Roma.
È membro di varie commissioni internazionali e partecipa a molti progetti europei
diretti a svelare i segreti del genoma.
Ha pubblicato quattro libri e circa centocinquanta
articoli scientifici nel campo dell'analisi computazionale di problemi biologici.
ISTITUTO PASTEUR - FONDAZIONE CENCI BOLOGNETTI
L'Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti, sede italiana della Rete Internazionale degli Istituti Pasteur, &geave; un polo di eccellenza nell'ambito della ricerca scientifica di base.
Qui si studiano le patologie genetiche ed infettive per le quali non esiste ancora una cura.
I ricercatori di diverse discipline - biologia, medicina, fisica, matematica, farmaceutica e biotecnologie - si dedicano allo studio di terapie geniche e cellule staminali, nuovi vaccini, nuovi farmaci antitumorali e di innovazione terapeutica nelle malattie neurodegenerative.
L'approccio multidisciplinare, punto di forza della ricerca pasteuriana, permette che i risultati delle ricerche possano trovare applicazione nella definizione dei meccanismi molecolari alla base di numerose patologie, all'insegna della cooperazione e al servizio del bene comune.
http://www.istitutopasteur.it
"NOI E I BATTERI: UNA LUNGA STORIA DI AMICIZIA E GUERRA"
lunedì 20 aprile ore 17,00-17,30
Technotown, Villino Medievale
Villa Torlonia
via Lazzaro Spallanzani 1/a
a cura dell'Istituto Pasteur - Fondazione Cenci Bolognetti
con Maria Lina Bernardini
Considerando il numero di batteri sulla terra, stimato intorno
al milione di quadrilioni, cioè un numero accompagnato da circa una trentina di zeri,
possiamo stimare che siano loro, i batteri, i veri abitanti della terra e noi, i mammiferi
in generale e Homo sapiens, in particolare, solo una delle tante specie .. di passaggio.
I batteri, infatti, hanno colonizzato gli ambienti, molto prima di quanto l'abbia fatto Homo sapiens,
cioè intorno a 3,5 miliardi di anni fa. Non c'è ambiente della terra che non sia abitato
dai batteri: persino nel nostro intestino è presente un numero così elevato di batteri
da costituire circa 1 kg del peso di una persona adulta.
È vero che i batteri sono fonte
di tante malattie, ma è altrettanto vero che noi non potremmo vivere in loro assenza.
La co-abitazione del nostro organismo con i batteri ci permette di ricavare energia anche da
fibre vegetali che le nostre cellule non sono in grado di scomporre in zuccheri più semplici.
Molte delle vitamine che sono fondamentali per il nostro benessere vengono sintetizzate dai batteri
del nostro intestino e non dalle nostre cellule. Noi non li vediamo.. ma loro sono intorno e
dentro di noi. Conoscendoli meglio, li apprezzeremo di più.
MARIA LINA BERNARDINI
Maria Lina Bernardini ha conseguito sia laurea che il dottorato di ricerca alla Sapienza Università
di Roma. Dopo un periodo negli Stati Uniti, al New York Medical College, durante gli studi Dottorali,
ha trascorso 6 anni a Parigi, presso l'Istituto Pasteur dove si è occupata dello studio di
batteri patogeni e di sviluppo di vaccini. Tornata a Roma, alla Sapienza Università di Roma,
nel 1992, ha continuato le ricerche nel campo dell'interazione microbi-organismo ospite.
Nel corso degli anni fino ad oggi, ha insegnato varie materie nell'ambito della Microbiologia,
come Microbiologia Generale, Microbiologia Applicata, Strutture e Funzioni della Cellula Procariotica,
Microbiologia Cellulare e Vaccinologia.
ISTITUTO PASTEUR - FONDAZIONE CENCI BOLOGNETTI
L'Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti, sede italiana della Rete Internazionale degli Istituti Pasteur, &geave; un polo di eccellenza nell'ambito della ricerca scientifica di base.
Qui si studiano le patologie genetiche ed infettive per le quali non esiste ancora una cura.
I ricercatori di diverse discipline - biologia, medicina, fisica, matematica, farmaceutica e biotecnologie - si dedicano allo studio di terapie geniche e cellule staminali, nuovi vaccini, nuovi farmaci antitumorali e di innovazione terapeutica nelle malattie neurodegenerative.
L'approccio multidisciplinare, punto di forza della ricerca pasteuriana, permette che i risultati delle ricerche possano trovare applicazione nella definizione dei meccanismi molecolari alla base di numerose patologie, all'insegna della cooperazione e al servizio del bene comune.
http://www.istitutopasteur.it
"LA GENERAZIONE SPONTANEA"
lunedì 20 aprile ore 17,30-18,00
Technotown, Villino Medievale
Villa Torlonia
via Lazzaro Spallanzani 1/a
a cura dell'Istituto Pasteur - Fondazione Cenci Bolognetti
con Ernesto Di Mauro, Direttore Scientifico dell'Istituto Pasteur
Le origini della vita non sono note. Le più recenti scoperte della chimica organica,
della biologia molecolare e, soprattutto, i dati forniti dalla esplorazione dello spazio extraterrestre
delineano gli scenari plausibili ed i possibili percorsi della evoluzione dei processi iniziali.
Il problema centrale delle origini, a tutto oggi aperto, è la definizione stessa di vita.
Anche se di soluzione apparentemente intuitiva (basti ricordare il cartesiano autoreferenziale
aforisma "Cogito ergo sum"), il fatto che esista qualcosa che risponde a ciò che
intuitivamente siamo portati a definire vita è difficilmente riconducibile all'interno
di una definizione formale ed univoca. Le definizioni che prevedono una breve serie di attribuzioni
di proprietà (del tipo: un essere vivente nasce, si accresce, può riprodursi, muore)
sono invariabilmente contraddicibili. Per qualsiasi definizione proposta esistono una o più
eccezioni che ne aboliscono il valore definitorio.
Verranno presentate le scoperte e le ipotesi interpretative sulle origini spontanee dei sistemi "viventi".
La definizione di vita accettata empiricamente è: un sistema chimico che si autoalimenta
e si riproduce, capace di sviluppare evoluzione Darwiniana.
ERNESTO DI MAURO
Ernesto Di Mauro è biologo molecolare presso la Facoltà di Scienze della "Sapienza"
Università di Roma e Direttore Scientifico dell'Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti.
Ha svolto ricerca, privilegiando gli aspetti di base, in genetica e biofisica del patrimonio genetico
in virus ed in organismi batterici ed animali.
La filosofia di fondo della ricerca svolta è stata quella di costruire sistemi modello di aspetti
definiti della espressione genetica, cercando di ricondurre l'analisi di fenomeni biologici complessi
ad un livello di precisione chimico-fisica.
Crede nei valori di fraternità pasteuriana,
basati sull'equilibrio tra ricerca, insegnamento, cura.
ISTITUTO PASTEUR - FONDAZIONE CENCI BOLOGNETTI
L'Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti, sede italiana della Rete Internazionale degli Istituti Pasteur, &geave; un polo di eccellenza nell'ambito della ricerca scientifica di base.
Qui si studiano le patologie genetiche ed infettive per le quali non esiste ancora una cura.
I ricercatori di diverse discipline - biologia, medicina, fisica, matematica, farmaceutica e biotecnologie - si dedicano allo studio di terapie geniche e cellule staminali, nuovi vaccini, nuovi farmaci antitumorali e di innovazione terapeutica nelle malattie neurodegenerative.
L'approccio multidisciplinare, punto di forza della ricerca pasteuriana, permette che i risultati delle ricerche possano trovare applicazione nella definizione dei meccanismi molecolari alla base di numerose patologie, all'insegna della cooperazione e al servizio del bene comune.
http://www.istitutopasteur.it
"LA VIA FLAMINIA VIRTUALE"
martedì 21 ore 9,30-12,30 con inizio ogni 30 minuti
Museo Nazionale Romano, Terme Di Diocleziano
via Enrico De Nicola, 79
a cura del CNR-ITABC e del Museo Nazionale Romano
con Augusto Palombini, Sofia Pescarin, Eva Pietroni e Valentina Vassallo, archeologi del CNR-ITABC
Il Museo Virtuale della via Flaminia Antica
2005 -2008, ITABC- Virtual Heritage Lab, in collaborazione con la
Soprintendenza Archeologica di Roma è un progetto di archeologia virtuale che
prevede l'integrazione di diverse
fasi di acquisizione topografica ed elaborazione dei dati, fino alla
realizzazione di un sistema di realtà virtuale per la comunicazione del
paesaggio archeologico attuale ed antico.
Il sistema di realtà virtuale è fruibile in modalità multiutente, consente
cioè l'interazione di più persone contemporaneamente (quattro utenti attivi
e 20 persone passive ma con possibilità di vedere in stereoscopia) all'interno
dello stesso scenario tridimensionale, la possibilità di cooperare al
perseguimento di obiettivi comuni e avvantaggiarsi vicendevolmente delle
azioni e delle scoperte di ciascuno ai fini dell'apprendimento comune.
L'installazione
è fruibile, in stereoscopia, presso il Museo Nazionale Romano, Terme di
Diocleziano dall'8 gennaio 2008.
I siti presi in considerazione dal progetto sono: Ponte Milvio, Grottarossa,
la Villa di Livia a Prima Porta, Malborghetto, il Museo Nazionale Romano, di
cui sono stati ricontestualizzati alcuni reperti provenienti dalla via
Flaminia.
Gli elementi più innovativi del progetto sono il sistema multiuser, la
dimensione narrativa, la combinazione di più media (realtà virtuale, cinema,
stereoscopia), la "trasparenza" dei dati, ovvero l'accessibilità da dentro
il sistema alle varie informazioni inerenti le metodologie, le fonti, i
processi interpretativi seguiti, in modo da rendere il modello concettuale
verificabile in ogni sua parte.
Il progetto ha vari output, oltre all'installazione presso la sala del
museo:
1.. La monografia a stampa, per l'Herma di Bretschneider, La Villa di
Livia: un percorso di ricerca di archeologia virtuale: a cura del
responsabile del progetto Dott. Maurizio Forte, a cui tutti gli autori del
progetto hanno dato il proprio contributo.
2.. Un DVD Rom, in lingua italiana che descrive i siti archeologici presi
in considerazione nel progetto, la metodologia di acquisizione e di
elaborazione dei dati e della costruzione del sistema comunicativo.
3.. Un sito internet in lingua inglese con finalità di descrizione e
promozione del progetto.
4.. Una installazione dell'applicazione in versione monoutente presso l'Antiquarium
della Villa di Livia a Prima Porta, per i visitatori del sito.
5.. Una installazione dell'applicazione in versione monoutente presso il
Museo di Malborghetto contenente vari reperti provenienti dalla via
Flaminia, per i visitatori del sito.
6.. Alla Soprintendenza Archeologica di Roma verranno consegnati i dati
topografici acquisiti e le loro successive elaborazioni (nuvole di punti da
scanner laser, piante e prospetti in CAD, ortofotografie, elaborazioni GIS).
AUGUSTO PALOMBINI
Archeologo, Ricercatore presso il CNR (Virtual Heritage Lab) dal 2003.
Ha svolto ricerche sulle dinamiche di mutamento sociale e paleoambientale in fasi
storiche e preistoriche, attraverso l'uso integrato di modelli matematici e analisi delle
fonti storico-archeologiche.
Ha svolto attività presso cantieri archeologici in Italia, Egitto e Libia, con compiti di
ricognizione, topografia digitale, scavo, rilievo, documentazione fotografica,
organizzazione logistica; attività di consulenza archeologica in ambito turistico
(accompagnatore archeologo) e di consulenza sulla ricerca in ambito televisivo.
Ha pubblicato due romanzi storici e due saggi sulla ricerca a carattere divulgativo.
Ha vasta esperienza nell'uso dell'informatica applicata all'archeologia e all'analisi
topografica avanzata, in particolare nell'ambito del software Open Source ed è esperto
dei più recenti strumenti di rilievo topografico e di telerilevamento.
SOFIA PESCARIN
Sofia Pescarin (1971) Archeologa, specialista GIS, ricostruzione del
paesaggio antico, applicazioni tridimensionali e Open Source per i
Beni Culturali.
Laureata in Topografia presso l'Università di
Bologna. Dottore di Ricerca in "Storia e Informatica" presso il
medesimo ateneo. È ricercatrice presso il CNR ITABC (Istituto per le
Tecnologie Applicate ai Beni Culturali) dove, dal 2008, co-dirige il
laboratorio VHLab (Virtual Heritage Lab). Al CNR è responsabile della
linea di ricerca (commessa) "Virtual Heritage: tecnologie digitali
integrate per la conoscenza, la valorizzazione e la comunicazione dei
beni culturali attraverso sistemi di realtà virtuale", che comprende 4
unità operative appartenenti a differenti istituti del CNR. Dal 1996
lavora, in collaborazione con il laboratorio di Visualizzazione
Grafica del CINECA di Bologna, nel campo del Virtual Heritage. Lavora
in diversi progetti internazionali multidisciplinari nel campo della
ricostruzione del paesaggio archeologico attraverso tecnologie
digitali e della pubblicazione dei dati 3d su web.
È referee per la rivista internazionale Journal of Cultural Heritage e di alcuni
convegni quali VAST e VSMM; ha fatto parte di comitati scientifici di
alcuni convegni mondiali, come il VSMM (Virtual System and MultiMedia).
Ha scritto il volume Roma: guida alla città eterna, tradotto in 6
lingue e una settantina di articoli sulla ricostruzione del paesaggio,
sulla realtà virtuale applicata all'archeologia e sull'approccio Open
Source ai Beni Culturali.
Ha tenuto diversi seminari sulla
"ricostruzione del paesaggio antico con tecniche di realtà virtuale"
all'università di Padova, Siena e Bologna. È docente della scuola
internazionale "3D Modelling in Archaeology and Cultural Heritage". Ha
organizzato diversi eventi (mostre e convegni) nel campo
dell'archeologia virtuale.
Nel 2003 è stata responsabile tecnica del progetto di Realtà Virtuale
della Cappella degli Scrovegni di Giotto, che ha vinto premi
internazionali quali l' E-content Award (categoria e-learning 2005).
Nel 2004 ha lavorato allo sviluppo del sistema di realtà virtuale
dedicato alle ville romane e al territorio di Ariano e Loreo (RO), in
collaborazione con il CINECA, con il Parco Regionale Veneto del Delta
del Po, Soprintendenza Archeologica del Veneto.
Negli anni 2004-2006 ha lavorato, nell'ambito del progetto Appia
Antica, alle acquisizioni dei dati topografici ed architettonici (GPS
e scanner laser) finalizzati all'implementazione nel sistema
informatico della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma
e allo sviluppo del "Museo Narrativo Virtuale dell'Appia Antica".
Dal 2005 al 2007 ha lavorato allo sviluppo di portali web dedicati
all'esplorazione del paesaggio antico, per il Distretto Culturale
della Valle dell'Esaro e il Distretto Archeologico della Provincia di
Salerno.
Dal 2007 ha coordinato il team del CNR dedicato alla ricostruzione del
paesaggio archeologico ed antico nel progetto "Museo Virtuale della
Via Flaminia Antica" (aperto nel 2008 presso il Museo Nazionale Romano
Terme di Diocleziano) e nel progetto "Virtual Rome" (portale
inaugurato nel 2008). Entrambi i progetti hanno conquistato il premio
E-Content Award 2008 nella categoria E-Culture e E-Learning.
Nell'ambito del progetto Virtual Rome ha lavorato allo sviluppo di un
sistema tridimensionale di lavoro condiviso dedicato alla ricerca sul
paesaggio (per la costruzione e la gestione a distanza e on line di
dati archeologici ).
Dal 2007 dirige la missione CNR in Cina, a Xian, dedicata alla
creazione del primo Museo Virtuale della Dinastia Han Occidentale.
Nel 2008 è stata direttrice scientifica di Archeovirtual, mostra e
workshop dedicati all'Archeologia Virtuale, a Paestum, nell'ambito
della Borsa Internazionale del Turismo Archeologico. Ha anche
organizzato il workshop Landscape Reconstruction nell'ambito del
convegno internazionale "CAA 2008" (Computer Application in
Archaeology).
Dal 2009 è membro dell'America Association of Museums.
Recentemente sta organizzado: il IV convegno nazionale "Open Source,
Free Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica" e la
prima scuola di "Archeologia Virtuale" italiana, in collaborazione con
l'Università di Padova.
In corso di stampa il volume: S. Pescarin, Reconstructing Ancient
Landscape, Archaeolingua Ed.
Rifermenti web:
http://www.virtualrome.it
http://www.vhlab.itabc.cnr.it
http://www.vhlab.itabc.cnr.it/flaminia
http://www.vhlab.itabc.cnr.it/archeovirtual
http://www.archeo-foss.org
EVA PIETRONI
Eva Pietroni, Dott. in Conservazione dei Beni Culturali e musicista, è
ricercatrice dipendente a tempo determinato presso l'istituto per le
Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR ed è co-responsabile
scientifica del Virtual Heritage Lab dello stesso Istituto.
La sua attività
di ricerca riguarda i possibili impieghi delle tecnologie digitali nella
ricerca, nella documentazione, nell'interpretazione e comunicazione dei beni
culturali e nei processi di apprendimento. Particolare interesse è rivolto
al tema del virtual heritage e alla ricostruzione virtuale del paesaggio
culturale a partire dall'acquisizione dei dati sul campo alla loro
elaborazione fino alla comunicazione attraverso sistemi integrati di realtà
virtuale. Si occupa anche di ambienti virtuali in multiutenza on line e off
line.
Nell'ambito della comunicazione museale e sul tema dei musei virtuali ha
iniziato la sua attività di ricerca sempre presso il CNR, (dipartimento
processi Cognitivi e Nuove Tecnologie dell'Istituto di Scienze e Tecnologie
della Cognizione).
Ha progettato e realizzato numerose attività di comunicazione museale e
musei virtuali sia in proprio che in collaborazione con il CNR, fra cui il
Museo Civico Archeologico di Castiglion Fiorentino, la Casa dei Vettii a
Pompei, il Museo Virtuale della Cappella degli Scrovegni, il Museo Narrativo
del Parco Archeologico della Via Appia Antica, il Museo Virtuale della via
Flaminia Antica, Il Distretto Culturale della provincia di Salerno, il
progetto FIRB Sistemi integrati di robotica e realtà virtuale in
archeologia.
Svolge attività didattica per varie Università Italiane, Master, Corsi di
Alta Formazione sul tema del Virtual Heritage.
VALENTINA VASSALLO
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"IL MONDO DEI CRISTALLI"
martedì 21 ore 9,30 e 11,30
Aula esercitazioni, Edificio Fisiologia Umana
Dipartimento di Scienze Biochimiche Sapienza Università di Roma
piazzale Aldo Moro, 5
a cura del Dipartimento di Scienze Biochimiche "A. Rossi Fanelli", Sapienza Università di Roma
e dell'Istituto di Biologia e Patologia Molecolari, CNR
con Giovanna Boumis, Andrea Ilari, Linda Savino, Gianni Colotti e
Adriana Erica Miele
Cosa sono le proteine? Come sono fatte? Perché è importante studiare la loro struttura? Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Biochimiche della Sapienza e del Centro di Biologia e Patologia Molecolari del CNR illustreranno come si può far cristallizzare una proteina e come dal cristallo, grazie all'impiego dei raggi X e di complessi metodi di elaborazione al computer, è possibile "vedere" la struttura delle molecole proteiche e studiarle, ad esempio per capire il meccanismo di alcune malattie o per trovare nuovi farmaci. Tecniche e temi di ricerche anche complesse saranno spiegati in modo semplice e con un linguaggio accessibile anche ai bambini.
Il programma prevede un laboratorio pratico in cui i bambini potranno loro stessi preparare i campioni, maneggiando micropipette e soluzioni (del tutto innocue) ed ottenere cristalli osservabili al microscopio, esattamente come fanno i ricercatori veri!
L'attività dura circa due ore ed è destinata alle classi IV e V della scuola primaria.
DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOCHIMICHE "A. ROSSI FANELLI"
http://w3.uniroma1.it/bio_chem/sito_biochimica/index.html
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La Sapienza Università di Roma è il più grande Ateneo d'Europa, con 21 Facoltà, oltre 100 Dipartimenti e 140.000 studenti.
La tradizione scientifica della Sapienza vanta oltre settecento anni di storia e scuole di eccellenza in numerosissimi campi del sapere.
La Sapienza non è solo studio e tradizione ma anche luogo di socializzazione e di consumo culturale. Ogni anno la città universitaria propone concerti, spettacoli teatrali, conferenze e mostre durante tutto l'anno e rassegne nelle notti d'estate.
http://www.uniroma1.it/
ISTITUTO DI BIOLOGIA E PATOLOGIA MOLECOLARI
http://www.ibpm.cnr.it/
"DIMENSIONI"
martedì 21 aprile ore 12,00-13,00
Aula III, Dipartimento di Matematica "Guido Castelnuovo", Sapienza Università di Roma,
città universitaria,
piazzale Aldo Moro, 2
a cura del Comitato per la Divulgazione della Matematica del Dipartimento
di Matematica "G. Castelnuovo", Sapienza Università di Roma
con Alberto De Sole e Andrea Sambusetti
Che cos'è la dimensione di un oggetto?
Come vedrebbe il nostro mondo un essere bidimensionale?
Ha un senso pensare a mondi con più di tre dimensioni, o essi sono solo
un artificio matematico?
E che dimensione ha un frattale?
La nozione di dimensione è una delle idee portanti della scienza; attorno
ad essa ruota l'interesse di matematici, fisici, filosofi e artisti.
Scopriremo come i matematici riescano a descrivere e a visualizzare anche
spazi a più di tre dimensioni, superando le barriere mentali della nostra
immaginazione, e come queste dimensioni "superiori" celino oggetti
sorprendenti e affascinanti.
ALBERTO DE SOLE
Alberto De Sole è ricercatore presso il Dipartimento di Matematica della
Sapienza.
Ha conseguito il dottorato di ricerca in matematica presso il
Massachusetts Institute of Technology (MIT), è stato assistant professor
all'Università di Harvard ed è stato ospite presso vari istituti di
ricerca (l'"Instituto de Matematica Pura e Aplicada" di Rio de Janeiro,
l'"Institut des Hautes Hautes Etudes Scientifiques" di Parigi, il
"Mathematical Science Research Institute" di Berkeley ecc.).
I suoi interessi scientifici riguardano la Teoria delle Rappresentazioni e
la Meccanica Statistica.
È autore di varie pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.
La sua pagina web è all'indirizzo:
http://www.mat.uniroma1.it/people/desole/
ANDREA SAMBUSETTI
Andrea Sambusetti è professore associato di geometria presso il
Dipartimento di Matematica della Sapienza, ed insegna presso vari corsi di
laurea della Facoltà di Scienze (Matematica, Fisica, Biologia, Scienze
Applicate ai Beni Culturali) e presso la SISS.
Ha trascorso numerosi anni in Francia durante il suo dottorato, durante il
postdottorato e come Maitre de Conference, ed è stato ospite presso varie
Università e Istituti di Ricerca (l'"Ecole Normale Superieure" di Lione,
l'"Institut Fourier" di Grenoble, ecc.).
Lavora in Geometria Differenziale, ed ha pubblicato diversi articoli su
riviste scientifiche internazionali.
Si interessa di divulgazione della matematica: ha curato la traduzione
italiana del "Topologicon", è promotore dei Caffè-Matematici di Villa
Mercede, partecipa a varie iniziative rivolte alle scuole (Olimpiadi di
Matematica, Lauree Scientifiche ecc.)
La sua pagina web e' all'indirizzo:
http://www.mat.uniroma1.it/people/sambusetti/
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA "GUIDO CASTELNUOVO"
http://www.mat.uniroma1.it/
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La Sapienza Università di Roma è il più grande Ateneo d'Europa, con 21 Facoltà, oltre 100 Dipartimenti e 140.000 studenti.
La tradizione scientifica della Sapienza vanta oltre settecento anni di storia e scuole di eccellenza in numerosissimi campi del sapere.
La Sapienza non è solo studio e tradizione ma anche luogo di socializzazione e di consumo culturale. Ogni anno la città universitaria propone concerti, spettacoli teatrali, conferenze e mostre durante tutto l'anno e rassegne nelle notti d'estate.
http://www.uniroma1.it/
INAUGURAZIONE INSTALLAZIONE INTERATTIVA "CAOS E COMPLESSITÀ"
martedì 21 aprile ore 16,00
Museo di Chimica, Dipartimento di Chimica, Sapienza Università di Roma,
città universitaria,
piazzale Aldo Moro, 5
a cura del Museo di Chimica, Sapienza Università di Roma
con Luigi Campanella, Direttore del Museo
artisti: Antonino Bove, Franca Lanni, Ruggero Maggi, Gertrude Moser Wagner, Armando Pelliccioni, Renata Petti, Marino Rossetti.
La consapevolezza che il caos e la complessità possano costituire un ponte tra le Arti Visive e le Scienze, costituisce il filo tematico che accomuna le scelte di sette artisti, professionisti, in un dialogo dove la struttura espositiva farà da specchio alla volontà di creare un percorso sensoriale coinvolgente il pubblico fruitore.
L'installazione sarà visitabile fino a venerdì 30 aprile.
Info:museodichimica@uniroma1.it - aiedabc@tiscali.it
MUSEO DI CHIMICA
Il Museo di Chimica di Roma è stato istituito nel 1986 e aperto al pubblico nel 1992; è situato al piano terra del
Dipartimento di Chimica dell'Università di Roma "La Sapienza".
Il museo è diviso in due sale: una ha carattere storico e l'altra è dedicata ad
esperienze interattive.
Il Museo espone e custodisce apparecchiature scientifiche, strumenti didattici,
collezioni di sostanze chimiche e documenti appartenuti a S.Cannizzaro e al suo gruppo, e risalenti al 1872, quando
Cannizzaro giunse a Roma e istituì il Regio Istituto Chimico. Sono da menzionare anche crioscopi, ebullioscopi,
termometri, antiche strumentazioni per l'analisi elementare, colorimetri, spettroscopi e
le tavole a colori di von Schroeder
relative ai primi impianti chimici. Vengono esposte anche alcune apparecchiature per la misura della radioattività,
costruite da G.A. Blanc, che lavorò presso lo stesso Istituto agli inizi del XX secolo. Il Museo espone anche
apparecchiature chimiche più recenti.
Il Museo è visitabile gratuitamente con visita guidata previa prenotazione.
Per info: http://www.chem.uniroma1.it/museo/menu.htm
"LAVOISIER, GOLGI, MERCALLI: TRE ESEMPI DI CREATIVITÀ E RIGORE INTELLETTUALE"
martedì 21 aprile ore 18,00-19,00
Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo - Sede di Zoologia,
città universitaria
ingresso viale dell'Università, 32
a cura dell'A.N.I.S.N. - Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali, sez. Lazio
con Silvia Giannella , Magda Mariotti, Rita Restante,
Anna Maria Spallino, Claudia Stefani
Nell'anno scolastico 2008-2009 si è svolto, presso l'IS Nicolò
Machiavelli di Roma, il corso di aggiornamento Esperimento e storia: per una nuova didattica della
scienza.
Il corso, diretto dal prof. Eri Manelli, presidente dell'ANISN
(Associazione Nazionale di Scienze Naturali), e patrocinato dal MIUR
(Ministero dell'Università e della Ricerca), è stato ideato e curato dalle prof.sse:
Silvia Giannella, Magda Mariotti, Rita Restante, Anna Maria Spallino, Claudia Stefani.
Il principio ispiratore è stato quello di presentare agli insegnanti alcuni dei nodi
concettuali più significativi delle discipline afferenti alle Scienze Naturali
( Chimica, Biologia e Geologia) mediante un approccio di tipo sperimentale, storico
e problematico. Sono state presentate le figure di alcuni scienziati (C.Golgi, A.L Lavoisier,
G.Mercalli, T.H.Morgan), che si sono distinti per una scoperta o per uno studio specifico nei
vari campi della scienza, attraverso uno o più esperimenti significativi.
La finalità principale è stata quella di formare gli insegnanti in modo da permettere
successivamente un'efficace ricaduta didattica attraverso i vari aspetti (sperimentale, storico,
didattico) che caratterizzano una didattica attiva.
SILVIA GIANNELLA
Silvia Giannella, laureata in Scienze biologiche, insegna Scienze Naturali presso il liceo classico
Virgilio di Roma nelle sezioni sperimentali (indirizzo classico e scientifico), approfondendo in
particolare i problemi relativi alla didattica delle materie scientifiche.
È supervisore di tirocinio, indirizzo di Scienze Naturali, presso la Scuola
di Specializzazione all'insegnamento secondario del Lazio (SSIS).
Partecipa, in collaborazione con
l'Istituto Superiore di Sanità, a progetti finanziati dal MIUR, finalizzati alla diffusione
della cultura scientifica nelle scuole. Ha coordinato, in qualità di docente, corsi di
aggiornamento per insegnanti, finanziati dal MIUR. È socia dell'ANISN (Associazione Nazionale
Insegnanti Scienze Naturali).
Ha collaborato a varie riviste con saggi e articoli di divulgazione scientifica.
È autrice del testo Genetica ed ereditarietà, editore Fenice 2000, Mi 1995.
MAGDA MARIOTTI
Magda Mariotti, laureata in Scienze Naturali, ha insegnato Scienze Naturali nei licei scientifici,
classici e istituti magistrali.
Ha partecipato in qualità di docente a numerosi corsi di formazione e aggiornamento per
l'insegnamento della chimica e della biologia, con particolare interesse ai problemi relativi alla
didattica delle materie scientifiche in laboratorio. Coautrice del testo Il laboratorio di Chimica
del Giulio Cesare. Per molti anni è stata docente accogliente per l'indirizzo di Scienze
Naturali, presso la Scuola di Specializzazione all'insegnamento secondario del Lazio (SSIS).
Ha coordinato corsi di laboratorio di chimica e biologia per docenti per conto dell'ANISN finanziati
dal MIUR nell'ambito della Legge 6/2000 - Iniziative per la cultura scientifica.
È socia ANISN.
RITA RESTANTE
Rita Restante, laureata in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza,
ha insegnato Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali dal 1992 al 1998 in varie scuole della
provincia di Roma. Dal 1998 insegna Scienze Naturali e attualmente presta servizio presso il Liceo
Classico "Gaio Lucilio" ( Istituto Superiore "N. Macchiavelli"). È supervisore di tirocinio,
indirizzo di Scienze Naturali, presso la Scuola di Specializzazione all'insegnamento secondario del
Lazio (SSIS). Ha partecipato in qualità di docente a numerosi corsi di formazione e
aggiornamento per l'insegnamento della chimica e della biologia e scienze della Terra, con
particolare riferimento ai problemi relativi alla didattica delle materie scientifiche.
Ha coordinato, in qualità di docente, due corsi di aggiornamento per insegnanti,
finanziati dal MIUR nell'ambito della Legge 6/2000 - finalizzati alla diffusione della cultura
scientifica nelle scuole. Attualmente è membro del Direttivo dell'ANISN- sezione Lazio.
ANNA MARIA SPALLINO
Anna Maria Spallino, laureata in Scienze Biologiche e in Scienze Naturali ha insegnato Scienze Naturali
nei licei scientifici, classici e istituti magistrali.
Ha partecipato in qualità di docente a numerosi corsi di formazione e aggiornamento per
l'insegnamento della chimica e della biologia.
Attualmente è vicepresidente dell'ANISN Lazio.
Ha coordinato due corsi di laboratorio di chimica e biologia per docenti per conto dell'ANISN
finanziato dal MIUR nell'ambito della Legge 6/2000- Iniziative per la cultura scientifica.
CLAUDIA STEFANI
Claudia Stefani, laureata in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Roma La
Sapienza, ha insegnato Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali dal 1984 al 2003 in varie
scuole di Roma e provincia.
Attualmente insegna Scienze della Terra, Biologia e Chimica presso l'Istituto Statale d'Arte Roma-1
nei corsi ordinamentali e nella sperimentazione Michelangelo.
È docente accogliente per l'indirizzo di Scienze Naturali, presso la Scuola di
Specializzazione all'insegnamento secondario del Lazio (SSIS).
Ha svolto l'incarico di Docente Relatore in corsi di formazione informatica e di Tutor nel corso
di formazione di livello A del Piano Nazionale di Formazione degli Insegnanti sulle Tecnologie
dell'Informazione e della Comunicazione FORTIC.
Ha coordinato, in qualità di docente, corsi di aggiornamento per insegnanti,
finanziati dal MIUR.
È socia dell'ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali).
È co-autrice insieme a Patrizia Bozzola del testo Indagine sulla Natura- E-Book di Scienze
per la scuola secondaria di primo grado. Volume 1, editore Garamond-2009, ISBN9788886180467
A.N.I.S.N.
L'A.N.I.S.N., Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali, è un'associazione professionale che raccoglie insegnanti appartenenti a tutti i livelli scolari. Organizzazione di corsi di aggiornamento, escursioni naturalistiche, seminari tenuti da professori universitari e molte altre iniziative rivolte al mondo della scuola e a quanti siano interessati alle scienze della vita.
http://www.www.anisn.it
CAFFÈSCIENZA: "L'IRRAZIONALITÀ NELL'ECONOMIA"
martedì 21 aprile ore 20,30
Libreria "Bibli",
via dei Fienaroli, 28
a cura di formaScienza
con Massimo Egidi, economista,
Miguel Angel Virasoro, fisico
La visione fornita dall'economia tradizionale è, se non completamente errata, quanto meno deviante. Essa si basa infatti su una concezione meccanicistica, la cui conseguenza è chiara: se l'economia funziona come una macchina, per quanto complicato possa esserne il funzionamento, una volta compreso, tale funzionamento diventa prevedibile. L'economia tradizionale sottovaluta l'interazione tra gli individui, ma la società civile ed economica è composta soprattutto delle relazioni tra individui e delle conseguenze delle loro scelte. Inoltre le scelte non sono tutte uguali, alcune vengono prese quasi inconsciamente, mentre altre invece vengono ponderate con accuratezza. Quel che è noto ormai da molti anni è che le scelte dell'individuo, in particolare in condizioni di rischio ed incertezza, differiscono sistematicamente da quanto previsto dai modelli dell'economia tradizionale. Come descrivere allora tali comportamenti? Quanto meccanismi come il caso, l'imitazione, le emozioni e gli errori sistematici influenzano le decisoni prese?
MASSIMO EGIDI
Professore prima all'Università di Torino poi
all'Università di Trento, della quale è Rettore dal 1996
al 2004, dal novembre 2005 è professore all'Università
LUISS Guido Carli, di cui è attualmente Rettore. Nell'ultimo
decennio è stato ospite di varie Università e centri di
ricerca in Francia, USA e Austria.
È membro di diversi comitati scientifici e fondazioni
internazionali; e della Società Italiana degli Economisti e
della European Economic Society.
È autore di oltre 50 pubblicazioni scientifiche su argomenti di
Economia Sperimentale e Cognitiva, Teoria dell'organizzazione e
dell'apprendimento organizzativo, Teoria delle Decisioni a
Razionalità limitata. L'approccio, la metodologia e gli
argomenti di ricerca sono tutti entro l'alveo della linea scientifica
sinteticamente indicata come approccio di "bounded rationality".
MIGUEL ANGEL VIRASORO
Studia Fisica a Buenos Aires, lascia in seguito l'Argentina e passa
diversi periodi negli USA (Berkley e Princeton), in Francia (Parigi) e
in Italia (Trieste, Roma).
Si è occupato di fisica delle particelle elementari, monopoli
magetici, sistemi complessi e vetri di spin. Ha sviluppato un'algebra
per la teoria delle stringhe che ha preso il suo nome (Algebra di
Virasoro). Attualmente si occupa prevalentemente di reti neurali e
modelli economici.
Ha diretto per sette anni l'ICTP di Trieste (International Centre for
Theoretical Physics), attualmente è professore
all'Università di Roma "La Sapienza".
FORMASCIENZA
formaScienza è un laboratorio di ricerca-azione il cui obiettivo è valorizzare la scienza come parte del patrimonio culturale collettivo: uno spazio di studio e sperimentazione per la ricerca di nuove forme di didattica e comunicazione della scienza.
Laboratori per le scuole, caffè scienza, seminari interdisciplinari, lezioni-spettacolo. Aperto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla scienza.
http://www.formascienza.org
"L'ETEROCROMATINA:UNO STORICO OSSIMORO DELLA GENETICA"
mercoledÌ 22 aprile, ore 11,00
Aula Montalenti, Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare,
città universitaria,
piazzale Aldo Moro, 2
a cura del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare della Sapienza, Università di Roma
con Sergio Pimpinelli
L'eterocromatina è un componente ubiquitario del cromosoma
eucariotico. Tuttavia, nonostante la grande massa di studi effettuati, tale materiale genetico
rimane ancora uno dei problemi ancora irrisolti in Biologia. L'enigma fondamentale delle regioni
cromosomiche eterocromatiche è che, sebbene queste regioni siano spesso molto estese e
corrispondenti anche a grandi pezzi del genoma, non sembrano avere, tuttavia, grande importanza
da un punto di vista funzionale o genetico.
Ciò ha posto una questione teorica fondamentale riguardante la selezione naturale: perché
i genomi degli organismi contengono quantità rilevanti di materiale genetico di scarso significato
funzionale? In altre parole, quali sono le forze coinvolte nel suo mantenimento e stabilità
in tempi evolutivi?
Lo studio dell'eterocromatina ha permesso di chiarire come questo materiale si propaga,
si mantiene ed evolve indipendentemente dai meccanismi della selezione naturale.
Un altro aspetto molto significativo è che l'analisi genetica dell'eterocromatina ha fornito
un contributo fondamentale nel campo dell'Epigenetica. Il termine epigenetica include tutti quei
fenomeni che inducono un'espressione genica differenziale ed ereditabile in assenza di modificazioni
nella sequenza del DNA. L'espressione genica può essere determinata da vari tipi di
modificazioni chimiche a livello del DNA, degli istoni e di altri componenti della cromatina.
Le diverse modificazioni si combinano in maniera ordinata tanto da costituire una sorta di "codice
epigenetico" che integra e amplia la capacità informativa del codice genetico.
In particolare, il silenziamento dei geni vene realizzato per mezzo di una "eterocromatizzazione".
In conclusione, l'eterocromatina rappresenta un ottimo esempio di come uno studio, stimolato soltanto
dalla curiosità, di qualcosa apparentemente insignificante abbia dato un contributo fondamentale
alla comprensione di fenomeni biologici fondamentali come l'evoluzione e la regolazione dell'espressione
genica.
DIPARTIMENTO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE
http://www.gbm.uniroma1.it/ingresso/index.php
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La Sapienza Università di Roma è il più grande Ateneo d'Europa, con 21 Facoltà, oltre 100 Dipartimenti e 140.000 studenti.
La tradizione scientifica della Sapienza vanta oltre settecento anni di storia e scuole di eccellenza in numerosissimi campi del sapere.
La Sapienza non è solo studio e tradizione ma anche luogo di socializzazione e di consumo culturale. Ogni anno la città universitaria propone concerti, spettacoli teatrali, conferenze e mostre durante tutto l'anno e rassegne nelle notti d'estate.
http://www.uniroma1.it/
"DALLA VOCE AL CANTO"
mercoledì 22 aprile ore 15-18
Aula III, Dipartimento di Matematica "Guido Castelnuovo", Sapienza Università di Roma,
città universitaria,
piazzale Aldo Moro, 2
a cura del Dipartimento di Matematica "Guido Castelnuovo", Sapienza Università di Roma
con Francesco Guerra e
Gian Luigi Zampieri
Conferenza-concerto inaugurata dall'intervento di Francesco Guerra che affronterà
l'aspetto della "Produzione e organizzazione del suono: la complessità nelle strutture
dinamiche".
Alle ore 16,00 ci sarà il secondo intervento di Gian Luigi Zampieri dal titolo "Verba volant,
etiam sonus" e
alle ore 17,15 seguirà il concerto nel cortile interno del dipartimento.
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA "GUIDO CASTELNUOVO"
http://www.mat.uniroma1.it/
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La Sapienza Università di Roma è il più grande Ateneo d'Europa, con 21 Facoltà, oltre 100 Dipartimenti e 140.000 studenti.
La tradizione scientifica della Sapienza vanta oltre settecento anni di storia e scuole di eccellenza in numerosissimi campi del sapere.
La Sapienza non è solo studio e tradizione ma anche luogo di socializzazione e di consumo culturale. Ogni anno la città universitaria propone concerti, spettacoli teatrali, conferenze e mostre durante tutto l'anno e rassegne nelle notti d'estate.
http://www.uniroma1.it/
"UN VIAGGIO TRA I GENI E LE PROTEINE"
giovedÌ 23 aprile, ore 10,00-12,00
Aula Istituto Fisiologia generale Sapienza Università di Roma,
città universitaria,
ingresso viale Regina Margherita
a cura di Patrizia Filetici dell'Istituto di Biologia e Patologia Molecolari, CNR
La sfida culturale lanciata dalla biologia moderna trova applicazioni
concrete per la soluzione di molti problemi della vita. La conoscenza dei meccanismi biologici e
molecolari che controllano l'espressione del genoma nelle cellule ci consente di
comprendere ed eventualmente di correggere malfunzionamenti cellulari che
conducono a patologie di diversa natura. L'applicazione delle biotecnologie e la
conoscenza dei meccanismi molecolari possono suggerire degli interventi innovativi
e mirati per la soluzione di problemi di vita quotidiana.
L'evento che proponiamo si propone di presentare stralci di ricerca proposti da
giovani ricercatori che presenteranno con la propia competenza scientifica aspetti di
ricerca direttamente correlati con problemi scientifici di attualità.
Vorremmo quindi offrire a studenti di liceo alcuni spunti per collegare i temi della
ricerca di laboratorio con la biologia studiata nelle scuole.
Programma dell'evento:
ore 10,00 - Introduzione
10,15-10,45 - "Trascrivere il genoma dalla sequenza del DNA ai database"
10,45-11,15 - "Accendere le proteine per studiarle in vivo"
11,30-12,00 - "DNA Detective"
12,00 - Discussione.
PATRIZIA FILETICI
Patrizia Filetici è nata a Napoli, il 29 aprile 1956.
Laureata in Scienze Biologiche presso l'Università La Sapienza di Roma nel 1979 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze dell'Evoluzione. È stata ricercatrice presso il Friedrich Miescher Institut di Basilea e l'Ecole de Medecine, Science2 a Ginevra.
Ricercatore CNR presso il Centro di studio per gli Acidi Nucleici, oggi Istituto di Biologia e Patologia Molecolari si occupa di ricerche di genetica e biologia molecolare utilizzando prevalentemente il sistema modello del lievito. La sua ricerca è incentrata sul ruolo svolto da regolatori epigenetici su funzioni cellulari quali la trascrizione genica e la progressione del ciclo cellulare.
"VISITE AL LABORATORIO DI GENOMICA FUNZIONALE E PROTEOMICA DEI SISTEMI MODELLO"
giovedÌ 23 aprile, ore 11,00-13,00
Laboratorio di Genomica Funzionale e Proteomica dei Sistemi modello,
Dipartimento di Biologia Cellulare e dello Sviluppo Sapienza Università di Roma,
via dei Sardi, 70
a cura di Rodolfo Negri, Direttore del laboratorio
Uno dei campi più caldi della ricerca scientifica mondiale è quello che indaga su come i l'informazione codificata sul DNA degli organismi viventi si esprime e condiziona la vita degli stessi organismi.
Il laboratorio GFP è stato creato nel 2001 dalla Facoltà di Scienze dell'Università di Roma, La Sapienza, allo scopo di favorire la ricerca sulle funzioni dei genomi di alcuni organismi modello molto studiati come il lievito S.cerevisiae, il moscerino da frutta Drosophila melanogaster e la pianta Arabidopsis Thaliana, il batterio E.coli.
Il laboratorio è dotato di tecnologie all'avanguardia per monitorare l'espressione di migliaia di geni simultaneamente e dare così un quadro di insieme di come si accendono o si spengono intere porzioni dei genomi in particolari condizioni di crescita degli organismi. Il laboratorio GFP è oggi uno dei centri più avanzati nell'addestramento dei giovani orientati verso questo tipo di ricerca.
L'evento comprenderà una visita ai locali e alle attrezzature con spiegazioni del personale di ricerca, preceduta da una conferenza di presentazione dell'attività scientifica svolta e delle opportunità professionali per gli studenti nel campo della Genomica tenuta dal responsabile del laboratorio Prof. Rodolfo Negri con l'ausilio di altri docenti.
IL LABORATORIO
Il Laboratorio di Genomica Funzionale e Proteomica dei Sistemi Modello ha come scopo principale lo sviluppo di metodologie e approcci tecnologici basati sulla genomica funzionale e la proteomica per il perseguimento di progetti di ricerca scientifica riguardanti alcuni organismi modello che da decenni costituiscono la frontiera più avanzata della genomica: Saccharomyces, Drosophila ed Arabidopsis. Questi progetti sono correntemente portati avanti da diversi gruppi che operano nella struttura che ospita il Laboratorio, situato al III piano dell'edificio di via dei Sardi 70, nel cuore del quartiere S.Lorenzo. Essendo dedicato allo studio degli organismi modello sopra menzionati, il Laboratorio è fornito di apposite camere di crescita e strutture per la loro manipolazione controllata.
RODOLFO NEGRI
Rodolfo Negri è nato a Roma il 20/12/1959. Si è laureato in Biologia all'Università di Roma, La Sapienza nel 1984. È stato ricercatore in Biologia Molecolare all'University of California in San Diego dal 1984 al 1987 e presso il CNR di Roma dal 1989 al 2000. Dal 2001 è professore ordinario di Biologia Molecolare all'Università di Roma, La Sapienza, dove dirige il Laboratorio di Genomica Funzionale e Proteomica della Facoltà di Scienze. Nel 2006 è stato direttore di ricerca presso il laboratorio di Genomica Molecolare all'Ecole Normal Superieure di Parigi. Si occupa attivamente dello sviluppo di tecnologie per lo studio del DNA.
PRESENTAZIONE DELLA PUBBLICAZIONE "A SCUOLA DI MITI E DI SCIENZA"
giovedì 23 aprile ore 18,00
sede Movimenti Cooperazione Educativa,
via dei Sabelli, 119
a cura del Gruppo di Ricerca sulla Pedagogia del cielo del MCE
Viene presentato da alcune fra le autrici un nuovo testo della Biblioteca di lavoro dell'insegnante, ed. Junior, dal titolo "A scuola di miti e di scienza" realizzato dal Gruppo di ricerca sulla Pedagogia del Cielo del MCE.
Il libretto - una raccolta monografica di esperienze, rivolto principalmente ad insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria, riunisce i materiali e le riflessioni relativi ad una proposta pluridecennale di lavoro sulla immagine del mondo e sulla sua origine, realizzata con gruppi e classi di bambini, con insegnanti in formazione e con studenti universitari.
Nell'uovo cosmico è contenuto il caos e quando l'uovo si apre, il mondo caotico si ordina prendendo forma, le forme sono ritrovate, nominate, costruite dai bambini attraverso "la cerca" all'aperto, i colori, le parole. Il pensiero del mondo che inizia rimanda a quello della nascita di ogni cosa... di ognuno.
I linguaggi del racconto del mito, della scienza, del suono e del movimento nello spazio si intrecciano in una tensione dell'insegnante verso l'ascolto, l'osservazione, il sostegno, la protezione del farsi "ri-cerca" del lavoro del bambino. Il testo è completato da una raccolta di miti cosmologici riferiti al tema dell' uovo cosmico.
GRUPPO DI RICERCA SULLA PEDAGOGIA DEL CIELO DEL MCE
Il Gruppo di Ricerca sulla Pedagogia del Cielo del MCE (Movimento di Cooperazione Educativa) lavora da anni a un rapporto diretto con la natura e in particolare
con quella parte della natura che è ovunque, gratuita e disponibile:il cielo.
Organizza corsi residenziali di formazione per gli insegnanti e gli educatori in ambienti cittadini e naturali, con un approccio integrato e multididciplinare.
Promuove attività rivolte alle scuole, ai Comuni, agli Enti Parchi e ai Musei, proponendo temi legati all'astronomia e a un rapporto con il cielo.
Attraverso l'osservazione diretta dei corpi celesti e la costruzione e l'uso di semplici strumenti, ricerca le radici astronomiche dell'organizzazione dello spazio e del tempo e i significati culturali e interculturali di tale organizzazione.
Aspetti peculiari dell'attività pedagogica del Gruppo sono l'attenzione al racconto dei miti del cielo e gli aspetti antropologici dei fenomeni astronomici, l'osservazione del moto degli astri rispetto all'orizzonte, l'individuazione nel territorio di tracce di storia della scienza, una sensibilità a guardare anche con "gli occhi della scienza" al patrimonio artistico e architettonico e la consapevolezza che tale lettura ha bisogno degli apporti e degli angoli visuali di diverse discipline tra loro in dialogo.
http://www.mce-fimem.it/home.html
"ASPETTI BIOLOGICI E DI SALUTE DELLA DIFFERENZA DI GENERE"
venerdì 24 aprile ore 9,15-12,00
Aula Pocchiari, Istituto Superiore di Sanità,
viale Regina Elena, 299
a cura dell'Istituto Superiore di Sanità
con Cecilia Bedetti, Gemma Calamandrei, Serena Donati, Michele Grandolfo e Alberto Mantovani
Ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità incontrano gli
studenti di scuole medie superiori per discutere sulla differenza sessuale: dalla neurobiologia
del cervello, base biologica del divenire femmine o maschi, alla salute sessuale e riproduttiva,
un bene da tutelare.
Il programma dell'evento prevede:
9,15 Registrazione dei partecipanti
9,30 Introduzione di Cecilia Bedetti
9,45 "Il sesso del cervello: come si diventa femmine o maschi" di Gemma Calamandrei e a seguire
"Femmina, maschio e contaminanti chimici: rischi differenti?" di Alberto Mantovani
10,45 Intervallo
11,00 "La promozione della salute sessuale e riproduttiva" di Serena Donati e a seguire
"Agli studenti il compito di educare gli adulti?" di Michele Grandolfo
12,00 Discussione
12,30 Conclusione del seminario.
CECILIA BEDETTI
Cecilia Bedetti, è laureata in chimica e presso l'Istituto Superiore di Sanità
ha svolto ricerche sulle monoamine biologicamente attive e sui mediatori chimici del gruppo
metaboliti dell'acido arachidonico. Dal 1999 si occupa di didattica sviluppando in collaborazione
con le scuole percorsi formativi emblematici nel campo delle scienze della salute. L'attività
da lei coordinata ha compreso e comprende:
i) corsi di aggiornamento indirizzati a insegnanti di scuole secondarie,
ii) seminari, convegni, azioni didattiche curricolari destinate agli alunni,
iii) pubblicazione di materiali di documentazione e di guida didattico-metodologica
(in formato cartaceo ed elettronico),
su tematiche quali le nuove droghe, le biotecnologie in medicina, la microbiologia,
gli agenti cancerogeni, l'uso e l'abuso degli animali.
GEMMA CALAMANDREI
Gemma Calamandrei è una psicobiologa e dirige il Reparto di Neurotossicologia e
neuroendocrinologia del Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore
di Sanità.
L'attività di ricerca da lei coordinata riguarda lo studio degli effetti dei fattori
ambientali sullo sviluppo del sistema nervoso e del comportamento, soprattutto in riferimento
al rischio di disturbi neuropsicologici nel bambino conseguente all'esposizione ad agenti tossici
(farmaci e contaminanti ambientali) in fasi critiche della maturazione cerebrale.
In questi studi, una particolare attenzione è rivolta ai comportamenti sociali
e ai meccanismi neuroendocrini che li regolano, con l'obiettivo di mettere a punto modelli
sperimentali che aiutino a comprendere la patogenesi di gravi disordini neuropsichiatrici in
età evolutiva, come ad esempio l'autismo.
SERENA DONATI
Serena Donati, ginecologa, svolge dal 1990 attività di ricerca nell'ambito della salute
della donna presso l'istituto Superiore di Sanità dove ha curato la formazione nel
settore dell'epidemiologia e della salute pubblica partecipando anche a specifici corsi
in Italia e all'estero.
Il suo settore di ricerca riguarda la salute della donna con particolare riguardo a :
i) Organizzazione dei servizi di "primary health care"
ii) Formazione del personale socio-sanitario impegnato nei servizi di base
iii) Programmi di screening oncologici
iv) Educazione sessuale nelle scuole
v) Pianificazione familiare e interruzione volontaria di gravidanza
vi) Percorso nascita.
Autrice di oltre 100 pubblicazioni a livello nazionale ed internazionale.
MICHELE GRANDOLFO
Michele Grandolfo, epidemiologo, dirigente di ricerca presso il Centro di Epidemiologia,
Sorveglianza e Promozione della Salute, ha condotto ricerche da oltre 30 anni nel campo
della salute della donna e dell'età evolutiva. Sulla base di tali ricerche ha proposto
e realizzato strategie di promozione della salute in sanità pubblica.
Ha proposto e
visto approvare leggi, normative e raccomandazioni di sanità pubblica nel settore
della salute della donna e dell'età evolutiva.
Svolge una intensa attività di
formazione rivolta agli operatori dei servizi sociosanitari di base, formazione finalizzata
alla progettazione, implementazione, monitoraggio e valutazione dell'impatto di strategie
di promozione della salute.
ALBERTO MANTOVANI
Alberto Mantovani è di origine bolognese e laureato in medicina veterinaria:
tuttavia, anche se mantiene un pò di "forma mentis" da veterinario, da molti anni si è
dedicato completamente alla ricerca di laboratorio, per capire gli effetti e valutare
i possibili rischi degli inquinanti dell'ambiente e degli alimenti, e questo soprattutto in
quelle fasi molto delicate e vulnerabili della vita che sono la gravidanza e lo sviluppo del
feto e del bambino.
Attualmente dirige il Reparto di Tossicologia Alimentare e Veterinaria
nel nuovo Dipartimento di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell'Istituto
Superiore di sanità.
ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
L'Istituto Superiore di Sanità è il principale organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Svolge attività di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di sanità pubblica.
L'Istituto si avvale di collaborazioni e consulenze con le principali istituzioni nazionali impegnate nella tutela della salute della collettività e collabora con le autorità competenti per l'elaborazione e l'attuazione della programmazione sanitaria e scientifica e per la formazione dei piani sanitari.
Sono inoltre numerose le attività di cooperazione internazionale che vedono l'Istituto in prima linea nei più accreditati progetti di ricerca.
http://www.iss.it/
"STATISTICA PER...IL MARE"
venerdì 24 aprile ore 9,30
Aula Gini, Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche Applicate, Sapienza Università di Roma
città universitaria,
piazzale Aldo Moro, 2
a cura del Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche Applicate, Sapienza Università di Roma
con Giovanna Jona Lasinio
Le ragioni per studiare il mare, soprattutto in un paese come
il nostro con più di 3000km di costa, sono innumerevoli. Si va dalla protezione delle costruzioni
sulla costa, agli studi sullo stato d'inquinamento delle acque marine, all'analisi delle risorse
ittiche che costituiscono una voce importante per l'economia del paese. Queste ricerche nascono
da domande concrete come: "Quanto potrà essere violenta una mareggiata sulla costa della
tal regione?" oppure "Quali aree bisognerebbe chiudere alla pesca per un certo periodo al fine
di preservare le risorse ittiche?". Le risposte ai problemi posti si costruiscono attraverso
dati concreti che contengono le informazioni cercate e queste ultime vengono ottenute attraverso
procedure statistiche costruite appositamente.
In questa presentazione si parlerà principalmente degli studi fatti in collaborazione con
ISPRA (Servizio di protezione delle coste) per costruire un sistema di previsione-sorveglianza
delle coste italiane e di quelli sviluppati per il Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali (insieme al Dip. di Biologia animale e dell'uomo) per definire un sistema di monitoraggio
delle risorse ittiche.
Si parlerà quindi di boe che rilevano le altezze delle onde
(http://www.idromare.it/reti_ron.php), di modelli di
previsione meteorologica (http://www.ecmwf.int/) e di come
la statistica contribuisca a legare queste due fonti d'informazione. Si parlerà di contare i
pesci, di cercare di sapere quanti ce ne sono ogni anno nel mediterraneo italiano e di come
sia necessario che biologi marini e statistici lavorino insieme proprio per far questo.
GIOVANNA JONA LASINIO
Dal 2001 è Professore Associato presso il DSPSA (Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche
Applicate) dell' Università di Roma "La Sapienza".
Si occupa principalmente di Statistica Ambientale con particolare attenzione agli studi climatologici,
alla modellistica
geostatistica ed ai processi stocastici spazio-temporali; di analisi di valori estremi multivariati; di
indicatori ambientali e valutazioni di rischio ambientale; di
statistica forense e analisi dei segnali.
Nel 2000 è stata coinvolta in diversi progetti Europei (SMART) in
collaborazione con la Polizia Scientifica.
Ha lavorato come consulente statistico ed informatico nell'ambito di progetto del Ministero dell'Ambiente per il
Monitoraggio Marino ed Ambientale.
Dal 1998 è membro del gruppo di ricerca "Gruppo di Ricerca per le Applicazioni
della Statistica ai
Problemi Ambientali" (GRASPA) e Partecipa al progetto COMPASS.
Dal novembre 1995 al 2002 è stata membro della segreteria di redazione della rivista Metron.
È membro S.I.S.
DIPARTIMENTO DI STATISTICA, PROBABILITÀ E STATISTICHE APPLICATE
http://www.dspsa.uniroma1.it/on-line/Home.html
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La Sapienza Università di Roma è il più grande Ateneo d'Europa, con 21 Facoltà, oltre 100 Dipartimenti e 140.000 studenti.
La tradizione scientifica della Sapienza vanta oltre settecento anni di storia e scuole di eccellenza in numerosissimi campi del sapere.
La Sapienza non è solo studio e tradizione ma anche luogo di socializzazione e di consumo culturale. Ogni anno la città universitaria propone concerti, spettacoli teatrali, conferenze e mostre durante tutto l'anno e rassegne nelle notti d'estate.
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"ANTARTIDE...AI CONFINI DEL MONDO"
venerdì 24 aprile ore 10,00-13,00
CNR, "Sala Marconi"
piazzale Aldo Moro, 7
a cura del Consorzio per l'attuazione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA S.C.r.l.),
del Museo Nazionale dell'Antartide (MNA) "Felice Ippolito"
e del CNR
con Carlo Ossola (MNA) e Roberto Sparapani (PNRA SCrl)
Lo scopo dell'incontro è quello di fare conoscere ai ragazzi della scuola media inferiore gli
aspetti più interessanti dell'Antartide, un continente lontano e misterioso, ma così affascinante
per la bellezza dei paesaggi glaciali e per le caratteristiche ambientali che lo rendono unico al mondo.
L'Antartide infatti è l'unico Continente ancora in gran parte inesplorato. Per la posizione geografica,
le caratteristiche fisiche, la distanza dalle fonti di inquinamento e la quasi totale assenza di perturbazioni
antropiche, viene spesso paragonato ad un enorme "laboratorio naturale ed incontaminato".
Oggi dall'Antartide
si esporta solo conoscenza: nonostante la distanza, le difficoltà di approdo e il clima inospitale,
è un luogo favorevole per svariati settori di ricerca - dallo studio dei fenomeni atmosferici al magnetismo
- dalla biologia all'adattamento umano - dall'evoluzione della crosta terrestre ai cambiamenti climatici.
CARLO OSSOLA
Biologo, responsabile della divulgazione del Museo Nazionale dell'Antartide di cui ha curato fin dall'inizio
le varie fasi di progettazione e realizzazione.
Dal 2007, in occasione dell'Anno Polare Internazionale,
si dedica prevalentemente all'organizzazione di mostre itineranti, incontri nelle scuole e musei con lo scopo
di sensibilizzare il pubblico sull'importanza che l'Antartide riveste per il futuro del nostro Pianeta.
Ha partecipato a 2 spedizioni in Antartide nel 1996 e nel 2000.
ROBERTO SPARAPANI
Perito chimico, dipendente del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 1983, da circa 20 anni lavora in progetti
di ricerca in aree remote. È stato per circa 10 anni responsabile tecnico-logistico della Base Artica del CNR
"Dirigibile Italia" trascorrendo anche lunghi periodi presso altre Basi in Canada ed in Groenlandia.
Dal 2004 è comandato presso il Consorzio PNRA SCrl; in Antartide ricopre il ruolo di Capo Base presso
la Stazione Mario Zucchelli e nei periodi di presenza in Italia è coinvolto nei progetti e nelle attività
di divulgazione del Consorzio.
CONSORZIO PNRA (S.C.r.l.)
L'Italia nel 1981 ratifica il Trattato Antartico e nel 1985 promulga la legge che istituisce il Programma
Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) affidando al MIUR (ex MURST) il compito di coordinare le attività
italiane in Antartide.
Nel febbraio del 2002 viene costituito il Consorzio PNRA S.C.r.l (www.pnra.it)
formato da 4 Enti Pubblici (ENEA, CNR, INGV e OGS) che ha il compito di attuare il PNRA stessa.
Con 24 Spedizioni (www.italiantartide.it) l'Italia ha realizzato
in zona costiera, la Stazione Mario Zucchelli, aperta durante l'estate australe (ottobre - febbraio) e -
sull'altopiano glaciale, congiuntamente al Programma francese - la Stazione Concordia operativa oramai
tutto l'anno dal 2005.
MNA
Il Museo Nazionale dell'Antartide "Felice Ippolito" (www.mna.it),
istituito nel 1996, ha lo scopo di conservare, studiare e valorizzare i reperti acquisiti nel corso
delle spedizioni scientifiche.
Da diversi anni il Museo è fortemente impegnato, attraverso mostre, seminari, proiezioni e
laboratori didattici rivolti alle scuole, nella realizzazione di iniziative che evidenzino le strette
connessioni tra le problematiche di studio nelle regioni polari e la protezione del nostro pianeta.
Il Museo è suddiviso in tre sezioni universitarie sulla base delle proprie competenze Scientifiche.
La sede di Genova
Il museo è situato nell'area turistico-culturale del Porto Antico di Genova. Il percorso espositivo è
un viaggio alla scoperta di un ambiente unico sul nostro Pianeta: per le sue caratteristiche estreme,
per i suoi paesaggi glaciali, per la sua natura incontaminata che rende l'Antartide un laboratorio formidabile
per lo studio di problematiche ambientali fondamentali per la salvaguardia del nostro Pianeta.
La sede di Siena
Situata nell'area didattica del Laterino, l'esposizione ha lo scopo di far conoscere il continente antartico
approfondendo gli aspetti legati alla sua evoluzione geologica, climatologica ed ambientale.
La sede di Trieste
Posizionata in ambito universitario, propone un percorso suddiviso in tre settori:
uno dedicato alla storiografia dell'Antartide, il secondo all'esplorazione dell'Antartide,
l'ultimo illustra le spedizioni italiane, a partire dagli inizi del '900 fino ai nostri giorni.
"SERATA ASTRONOMICA"
venerdì 24 aprile ore 20,00
Città Universitaria Sapienza,
piazzale Aldo Moro, 5
a cura del Dipartimento di Fisica Sapienza Università di Roma e del Planetario di Roma
con Roberto Nesci, Silvia Sclavi ed Ettore Perozzi della Sapienza Univ. di Roma
e con G. Catanzaro, G. Gandolfi, S. Giovanardi, G. Masi e V. Vomero del Planetario di Roma
Serata ricca di spettacoli.
ore 20,30 "Sipario sulle stelle"
Aula Conversi uno spettacolo di Stefano Giovanardi
ore 21,30 Immagini in diretta dal telescopio TACOR
Aula Amaldi a cura di Roberto Nesci e Silvia Sclavi che ci guideranno nell'osservazione di Saturno
attraverso le immagini, riprese in diretta con una webcam collegata al telescopio a controllo
remoto TACOR, del Dipartimento di Fisica.
ore 22,30 "Rock Around the Planets"
Aula Majorana uno spettacolo di Ettore Perozzi
Una intera generazione di astronomi è cresciuta a ritmo di rock 'n' roll, mentre molte rock
star hanno raggiunto l'apice del successo in piena era spaziale. Non stupisce quindi che canzoni
famose come "Rocket Man" di Elton John o "Space Oddity" di David Bowie parlino di mondi alieni e
di viaggi interplanetari. Ma cosa c'è di vero, di visionario, di fantasioso oppure di
completamente
sbagliato nei testi "astronomici" del rock?
Rock Around the Planets è un viaggio tra pianeti, satelliti, asteroidi e comete, è
uno sguardo nelle profondità del cosmo tra nebulose e galassie, è
il racconto di chi nello spazio c'è stato per davvero. Ma è anche una playlist
che riprende l'antico parallelo tra musica e astronomia a ritmo di rock.
ore 22,30 Immagini in diretta dal telescopio TACOR
Aula Amaldi a cura di Roberto Nesci e Silvia Sclavi che ci guideranno nell'osservazione di Saturno
attraverso le immagini, riprese in diretta con una webcam collegata al telescopio a controllo
remoto TACOR, del Dipartimento di Fisica.
dalle 20,00 alle 23,00 spettacoli nella cupola "mobile" del Planetario
Ingressi ogni 30 minuti.
saranno presenti per un saluto istituzionale Cecilia D'Elia, vice-presidente Provincia di Roma, Umberto Croppi, Assessore
alle Politiche Culturali e della Comunicazione Comune di Roma, Dario Marcucci, pesidente Municipio Roma 3, Valentina Grippo, Assessore alle Politiche Culturali Municipio Roma 3, Carlo Andrea Bollino, presidente GSE.
ROBERTO NESCI
Il prof. Roberto Nesci svolge il Corso di Laboratorio di Astrofisica per il CdL in Fisica e Astrofisica, il Corso di Introduzione all'Astrofisica per il CdL in Fisica, il Corso di Fondamenti di Astronomia per il CdL in Scienze Naturali.
La sua attività scientifica riguarda la variabilità dei Quasar e la digitalizzazione di lastre fotografiche astronomiche.
SILVIA SCLAVI
Silvia Sclavi si è laureata in Matematica e in Fisica presso
l'Università di Roma "La Sapienza". Ha conseguito il Dottorato di
Ricerca in Astronomia presso la stessa Università.
Docente di ruolo presso il Liceo Scientifico C.Cavour di Roma,
collabora alle attività di divulgazione scientifica svolte con il
Telescopio TACOR.
Collabora con il gruppo SCAE del Dipartimento di Fisica
dell'Università di Roma "La Sapienza" per lo studio di variabilità
di Quasar e di oggetti peculiari.
ETTORE PEROZZI
Ettore Perozzi si è laureato in Fisica all'Università di Roma "La Sapienza".
Si occupa professionalmente di dinamica del sistema solare, meccanica celeste, missioni
spaziali e divulgazione scientifica. Ha lavorato all'Istituto di Astrofisica Spaziale del CNR,
all'Agenzia Spaziale Europea, all'Osservatorio Astronomico di Parigi e attualmente è alla
Telespazio (Roma). Il suo libro per ragazzi Il Cielo Sotto La Terra (Edizioni Lapis), è
stato finalista al premio Un Libro per l'Ambiente 2006, mentre Ordine e Caos nel Sistema Solare
(con Alessandra Celletti, UTET editore) è stato selezionato al Premio Letterario Galileo 2008.
L'asteroide n° 10027 porta il suo nome.
DIPARTIMENTO FISICA, SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
http://www.phys.uniroma1.it
SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La Sapienza Università di Roma è il più grande Ateneo d'Europa, con 21 Facoltà, oltre 100 Dipartimenti e 140.000 studenti.
La tradizione scientifica della Sapienza vanta oltre settecento anni di storia e scuole di eccellenza in numerosissimi campi del sapere.
La Sapienza non è solo studio e tradizione ma anche luogo di socializzazione e di consumo culturale. Ogni anno la città universitaria propone concerti, spettacoli teatrali, conferenze e mostre durante tutto l'anno e rassegne nelle notti d'estate.
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PLANETARIO DI ROMA
http://www.planetarioroma.it/
Eventi speciali
"LA LUCE INCONTRA L'ARTE E LA SCIENZA"
dal 15 al 20 aprile
Sede seminario: Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma,
Sede mostra: Museo di Chimica, Dipartimento di Chimica, Sapienza Università di Roma,
città universitaria,
piazzale Aldo Moro, 5
a cura del Museo di Chimica, Sapienza Università di Roma
inaugurazione con seminario di Simonetta Lux, direttrice del Museo Laboratorio
artista: Roberto De Simone
Seminario e dibattito a cura della prof.ssa Simonetta Lux, sull' attività artistica di Roberto De Simone.
L'evento si svilupperà in stretta sinergia con la mostra del medesimo artista realizzata presso il Museo di Chimica fino al 20 Aprile.
Info: aiedabc@tiscali.it.
MUSEO DI CHIMICA
Il Museo di Chimica di Roma è stato istituito nel 1986 e aperto al pubblico nel 1992; è situato al piano terra del
Dipartimento di Chimica dell'Università di Roma "La Sapienza".
Il museo è diviso in due sale: una ha carattere storico e l'altra è dedicata ad
esperienze interattive.
Il Museo espone e custodisce apparecchiature scientifiche, strumenti didattici,
collezioni di sostanze chimiche e documenti appartenuti a S.Cannizzaro e al suo gruppo, e risalenti al 1872, quando
Cannizzaro giunse a Roma e istituì il Regio Istituto Chimico. Sono da menzionare anche crioscopi, ebullioscopi,
termometri, antiche strumentazioni per l'analisi elementare, colorimetri, spettroscopi e
le tavole a colori di von Schroeder
relative ai primi impianti chimici. Vengono esposte anche alcune apparecchiature per la misura della radioattività,
costruite da G.A. Blanc, che lavorò presso lo stesso Istituto agli inizi del XX secolo. Il Museo espone anche
apparecchiature chimiche più recenti.
Il Museo è visitabile gratuitamente con visita guidata previa prenotazione.
Per info: http://www.chem.uniroma1.it/museo/menu.htm
"LE BANCARELLE
DELLA SCIENZA"
lunedì 11, martedì 12 e mercoledì 13 maggio ore 10,00-14,00
Giardino di Villa Mirafiori
via Carlo Fea, 2
a cura della prof.ssa Nicoletta Lanciano
Gli studenti del corso di Didattica della Geometria e dello Spazio,
Corso di laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione della Facoltà di Filosofia della
Sapienza Università di Roma, guidano laboratori scientifici all'aperto:
"L'eclisse in scala - lavoriamo con il Sole e le ombre"
"Il Sole, la Terra e la Luna - lavoriamo con gli specchi"
"I miti e le costellazioni - la carta del cielo: le stelle e i pianeti"
NICOLETTA LANCIANO
Laureata in Matematica, presso l'Università "La Sapienza" di Roma, nel 1977, con una tesi
in Didattica della Matematica.
Ricercatore confermato dal 1981, presso il Dipartimento di Matematica, Università "La Sapienza"
di Roma.
Completa il Dottorato in "Sciences de l'Education", presso la Faculté de Psychologie et des Sciences de
l'Education, Università di Ginevra, con tesi, sostenuta il 19 dicembre 1996,
sotto la direzione del Prof. A. Giordan, dal titolo "L'analisi delle concezioni e l'osservazione
in classe: strumenti per la definizione degli obiettivi educativi e delle strategie pedagogiche
per l'insegnamento dell'Astronomia nella scuola elementare in Italia"
Attualmente è professore associato presso la facoltà di Filosofia dell' Università di Roma "La Sapienza".
Svolge un'intensa attività di ricerca e di formazione.
In particolare, coordina ricerche, su più fasce d'età, relative ai processi di
apprendimento dei concetti e alle concezioni iniziali di spazio e tempo, con studenti di vari
livelli scolari e con insegnanti in situazione di aggiornamento. Tale ricerca coinvolge la matematica
e, in particolare, la geometria dello spazio e l'astronomia. Alcune di queste ricerche, realizzate
in spazi e e tempi diversi da quelli scolastici, sono state condotte con gli operatori della Casa
Laboratorio di Cenci, presso la quale è responsabile del Gruppo di Ricerca sull'Astronomia.
È responsabile del Gruppo di Ricerca sulla Pedagogia del cielo del "Movimento di Cooperazione
Educativa" (MCE).
È responsabile del Gruppo di Astronomia del Laboratorio di Didattica delle Scienze (LDS)
dell'Università "La Sapienza" di Roma.
FACOLTÀ DI FILOSOFIA, SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
http://www.filosofia.uniroma1.it/home.asp
Evento permanente